Il rombo del motore squarcia il silenzio delle colline, le ruote passano su fango e pietre. Nell’onda di ascesa delle moto da fuoristrada cinesi, Shi Jian, fondatore di TAIMU MOTO, ha compiuto la trasformazione da appassionato di moto a imprenditore del marchio. Dal montaggio e messa a punto manuale delle moto da fuoristrada, alla creazione di un marchio nazionale di fuoristrada che insiste sulla ricerca e sviluppo autonomi e definisce le moto di serie secondo gli standard delle competizioni, ha trasformato la passione per la guida custodita nel cuore in un impegno imprenditoriale costante e duraturo. TAIMU MOTO osserva sempre un principio ferreo: com’è in pista, così è la moto che vendiamo ai clienti; rifiutiamo le scorciatoie dei modelli generici, forgiamo con ricerca e sviluppo autonomi la forza del fuoristrada nazionale, portiamo le moto di serie cinesi a gareggiare sui circuiti mondiali, per annunciare al mondo che il made in China non si tira mai indietro.

Il legame di Shi Jian con le moto nasce da una passione pura. Come molti appassionati di fuoristrada, è ossessionato dal guidare tra boschi e gole. La guida fuoristrada è diversa dall’uso stradale: pendii ripidi, pietre, buche profonde e condizioni complesse impongono requisiti elevatissimi alla rigidità del telaio, all’erogazione della potenza e all’affidabilità delle sospensioni. Non soddisfatto di essere solo un pilota, Shi Jian ha iniziato a studiare la struttura interna delle moto, smontando, assemblando e mettendo a punto i veicoli con le proprie mani, comprendendo a fondo la logica di motore, telaio e sospensioni. Tra prove e modifiche, ha individuato con acume un punto dolente diffuso nel settore: molti marchi preparano una moto da corsa appositamente per le competizioni, mentre i modelli di serie venduti ai normali appassionati hanno allestimenti semplificati e standard abbassati; la moto da gara e quella di serie sono due sistemi completamente diversi.

“Un standard per la moto da corsa, un altro per quella venduta agli appassionati: non è la moto che voglio fare.” Nella mente di Shi Jian matura lentamente l’idea di costruire moto. A suo avviso, una moto da fuoristrada affidabile non deve brillare solo in pista o in esposizione: la moto di serie che il cliente riceve deve avere prestazioni affidabili pari a quelle dei veicoli da gara. Questa idea semplice è poi diventata il principio prodotto più importante di TAIMU MOTO: com’è in pista, così è la moto che vendiamo ai clienti.

Con questa intenzione originaria, Shi Jian ha fondato TAIMU MOTO a Dazu, Chongqing. Chongqing è il cuore dell’industria motociclistica nazionale, con una filiera matura; molti colleghi scelgono direttamente stampi generici pronti per assemblare rapidamente i veicoli: investimenti bassi, consegne rapide, una scorciatoia sicura nel settore. Molti amici gli consigliavano di seguire la moda dei modelli generici per conquistare rapidamente il mercato, ma Shi Jian ha rifiutato. “Assemblare con stampi generici, senza investire in ricerca e sviluppo, fa guadagnare più in fretta nel breve periodo, ma non padroneggeremo mai la tecnologia chiave, potremo solo seguire il design altrui, senza alcuna base per salire sui circuiti internazionali e competere alla pari con i marchi storici di fuoristrada esteri.”

La strada della ricerca e sviluppo autonoma è destinata a essere irta di difficoltà. Nella fase iniziale il team era piccolo, con pressioni su fondi per la ricerca e personale specializzato, ma Shi Jian non ha vacillato. Il team si è dedicato completamente allo sviluppo autonomo del veicolo: progettazione del telaio, calibratura della potenza, abbinamento delle sospensioni, messa a punto del veicolo, tutto sviluppato e stampato in modo indipendente, senza copiare soluzioni estere né usare stampi generici in circolazione, costruendo poco alla volta la piattaforma TAIMU, lanciando progressivamente il modello endotermico da fuoristrada S300R e la piattaforma elettrica ad alte prestazioni F29, coprendo scenari come competizioni professionistiche e allenamento introduttivo per giovani, formando una gamma che affianca endotermico ed elettrico. Ogni disegno, ogni scelta di componente, ogni ciclo di iterazione passa attraverso numerosi test su sentieri boschivi e prove in condizioni estreme, anticipando in fase di sviluppo le sollecitazioni intense che si incontrano nella guida fuoristrada.

Per TAIMU MOTO, le competizioni non sono un mezzo di marketing per attirare traffico, ma il banco di prova più severo per verificare la stabilità delle moto di serie. Shi Jian ha stabilito una regola: i veicoli da gara devono preferibilmente essere in configurazione di serie, senza modifiche speciali di grande entità. Il piazzamento non è l’obiettivo primo: il punto è esporre i difetti nascosti del veicolo in pista estrema, raccogliere dati reali e ottimizzare di conseguenza i modelli di serie. Questo principio ha trovato una verifica importante alla Red Bull Romaniacs, la hard enduro.

La Red Bull Romaniacs è nota come la “piccola Dakar” del fuoristrada di montagna: il percorso si snoda nella natura selvaggia dei Carpazi meridionali, con condizioni insidiose e un tasso di arrivo che da anni resta sotto il sessanta per cento, richiamando piloti di vertice da decine di paesi. Shi Jian ha guidato il TAIMU Time Off-road Motorcycle Team in questa competizione internazionale di alto livello; il pilota Yang Songyi ha gareggiato con una TAIMU S300R di serie, ed è stata la prima volta che una moto da fuoristrada di serie cinese approdava a questa difficile competizione internazionale.

Questa spedizione è stata piena di intoppi: la nuova moto di serie destinata alla gara non è arrivata in tempo per un ritardo nel trasporto marittimo, così il team ha dovuto utilizzare un primo veicolo di preserie, mantenendo la configurazione di fabbrica, con componenti chiave tutte originali di serie, senza modifiche profonde mirate, gareggiando direttamente contro numerose moto estere preparate con costose modifiche su misura. Nel lungo percorso, il veicolo ha sopportato continui urti in condizioni estreme; sebbene in seguito il pilota si sia ritirato per esaurimento fisico, la stabilità del veicolo ha mostrato a piloti e concessionari esteri il potenziale delle moto da fuoristrada cinesi a sviluppo autonomo. Dopo la gara, Shi Jian ha subito analizzato i dati di feedback dalla pista, avviando ottimizzazioni sui dettagli emersi, con piani di aggiornare il sistema di alimentazione e ottimizzare la geometria del telaio per adattarsi meglio allo stile di guida dei piloti asiatici, trasformando tutti i problemi scoperti in pista in direzioni di miglioramento per le moto di serie.

“Le moto di serie cinesi gareggiano sui circuiti mondiali, il made in China non si tira mai indietro.” Questa spedizione in Europa ha confermato il limite prodotto che TAIMU persegue. Mentre molti marchi hanno due standard, pista e vendita, TAIMU insiste nel definire le moto di serie secondo lo standard della pista: la moto che il consumatore acquista è un veicolo da combattimento capace di affrontare prove estreme. Nel cuore di Shi Jian, salire sui circuiti internazionali non serve solo a dimostrare il valore del marchio TAIMU, ma soprattutto a rompere lo stereotipo radicato nei mercati esteri: le moto cinesi non sono solo assemblaggi a basso costo, ma anche prodotti da fuoristrada hardcore che si dedicano con impegno alla ricerca e sviluppo e osano affrontare le prove più severe del mondo.

Da appassionato che assemblava moto da solo a fondatore alla guida di un marchio a sviluppo autonomo, Shi Jian non ha mai perso l’amore originario per il fuoristrada. Oltre a perfezionare i modelli da competizione professionistica, si occupa della diffusione del fuoristrada, lanciando modelli adatti all’avviamento dei giovani e abbassando la soglia di accesso a questo sport, promuovendo attivamente una cultura motociclistica sicura e razionale. Allo stesso tempo, TAIMU MOTO ha costruito una rete estera di distribuzione, fornitura ricambi e assistenza tecnica; i prodotti sono esportati in molti paesi e la polizia malese ha acquistato modelli da fuoristrada TAIMU per il servizio di pattuglia: il valore delle moto da fuoristrada cinesi a sviluppo autonomo è sempre più riconosciuto dai mercati esteri.

Oggi l’industria motociclistica nazionale accelera la trasformazione e la ricerca e sviluppo autonoma diventa la scelta di sempre più marchi. Ma la ricerca e sviluppo autonoma è una lunga maratona: i ritorni di breve periodo sono ben inferiori all’assemblaggio con stampi generici, richiede investimenti costanti e la capacità di resistere ai dubbi esterni. Shi Jian ammette che lungo il percorso imprenditoriale molti gli dicono che è testardo, che ha scelto la strada più difficile, ma crede fermamente che il tempo darà la risposta a un long-termismo guidato dalla passione. “In futuro, quando si parlerà di TAIMU MOTO, vorrei che tutti ricordassero che è un marchio nazionale che fa ricerca e sviluppo con serietà, che osa sfidare le competizioni di fuoristrada più importanti al mondo con moto di serie, e che spinge concretamente avanti la produzione nazionale di fuoristrada.”

Una moto da fuoristrada porta con sé il sogno dei piloti di valicare montagne e valli, e anche la forza della produzione locale che punta a superarsi. Da appassionato di moto a creatore di un marchio, il percorso di Shi Jian inizia con una passione e vale per la costanza nel tempo. Rifiutare le scorciatoie dei modelli generici, insistere sul nucleo della ricerca e sviluppo autonoma, osservare il principio “com’è in pista, così è la moto che vendiamo ai clienti”. In futuro, TAIMU MOTO continuerà a portare le moto di serie a sviluppo autonomo sui circuiti nazionali e internazionali, perfezionando i prodotti nel fango di boschi e montagne, per far vedere a sempre più persone la grinta del fuoristrada nazionale e assistere al made in China che avanza con sicurezza sui circuiti mondiali.