La S300R monta il motore a due tempi XFH 300, con potenza massima di 35kW e coppia di picco di 38N·m, un peso totale di soli 110kg, altezza da terra di 330mm e capacità di arrampicata massima superiore a 70°; dal motore ai bulloni è interamente prodotta in Cina, e non sono stati effettuati interventi profondi su motore, sospensioni e pneumatici. Sui tracciati sterrati dei Carpazi, dove il tasso di completamento della gara è spesso inferiore al 60%, questo approccio “senza trucco” risponde proprio alla domanda che più sta a cuore ai buyer esteri: le moto da fuoristrada cinesi sanno davvero fare solo assemblaggi a basso costo?

Per chi acquista, una moto da fuoristrada cinese non può essere valutata solo sul prezzo FOB di fabbrica. Il vero costo landed è: FOB + trasporto internazionale + assicurazione sul trasporto = CIF; a cui vanno aggiunti i dazi del paese di destinazione, l’IVA/accisa all’importazione, l’agente di sdoganamento, il trasporto interno, le scorte di ricambi e l’assistenza post-vendita, per ottenere il “prezzo di vendita a terra”. Il margine è invece pari a “prezzo finale di vendita − costo complessivo landed − marketing e riparazioni − perdite da cambio”. Per modelli sviluppati internamente come la S300R, anche se i costi di sviluppo sono elevati, i concessionari esteri hanno meno pressione di confronto sui prezzi dovuta all’omologazione dei modelli comuni, e lo spazio di margine lordo risulta quindi più stabile.

TAIMU MOTO ha già una gamma di prodotti da fuoristrada a benzina ed elettrici, con una capacità produttiva annua di oltre 5.000 unità, e ha lanciato la HS85 per i giovani, destinata ai canali di distribuzione globali. Validare i prodotti con le competizioni e dialogare con i buyer esteri con un modello di costo trasparente: le moto da fuoristrada di Chongqing stanno passando da “merce a basso costo” a “prodotto cinese solido, calcolabile, redditizio e utilizzabile”.